Il mistero delle sette sfere

Bignami

Cosa resta da esplorare: dalla depressione di Afar alle stelle più vicine

Satelliti e sfere

Divulgazione super-brillante e manifesto programmatico per un Rinascimento della tecno-scienza spaziale, applicata all’esplorazione di tutte le “sfere”, o reami, dell’universo, a partire dalla sfera 0, o dalla superficie terrestre. Qui l’autore ritiene raggiunta ogni possibile meta, dopo avere offerto una vivace ricostruzione delle scoperte geografiche di homo sapiens, a partire dalla migrazione “out of Africa”. Capitolo chiuso, quindi, quello della superficie del pianeta.

La sfera –1 comprende la parte sommersa dalle acque. Dove l’insopprimibile istinto dell’esplorazione spinge alla ricerca “dei miliardi di tonnellate di oro e uranio” disciolte nel mare e negli oceani, a discapito della scienza disinteressata.

Si scende alla sfera –2, all’interno della terra, e qui si sa poco. I geofisici dovrebbero essere meno restii sulla possibilità di inviare un satellite-sonda, opportunamente diretto, a compiere orbite sotterranee, direttamente nelle viscere del pianeta, allo scopo di risolvere i persistenti misteri che lo circondano.

Con la sfera +1, che giunge fino alla Luna, si entra nella parte più godibile del libro, con la ricostruzione della gara fra americani e sovietici, e con rivelazioni inaspettate su personaggi ormai mitici di una epoca lontana. Come l’ex-nazista von Braun, che vantava validi argomenti per invocare un suo “diritto all’oblio”. E sul sommo progettista Serghei Korolev, ingaggiato a costo zero a lavorare nella Šaraška del KGB. Un racconto coinvolgente, e molto più leggibile del burocratese delle storie ufficiali.

Con le sfere successive ci si proietta nello spazio, da Marte fino ai limiti del sistema solare, e oltre.

L’autore è attualmente presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha ricoperto e tuttora ricopre importanti incarichi direttivi a livello internazionale. Ha quindi selezionato e visionato un numero infinito di “research proposal” sui più diversi progetti, dai meno fattibili ai più costosi. Offre quindi al lettore una cornucopia delle più interessanti idee e suggestioni, nel panorama dell’attuale tecno-scienza spaziale, dove si staglia la super-potenza della NASA.

La ricerca del cosmo non è solo una sfida all’ignoto, ma anche un motore di innovazione, creatrice di ricchezza non solo per le élites tecnocratiche. Al suo Rinascimento sono peraltro necessari diversi fattori, di natura per così dire esterna. In primo luogo una diminuzione concordata e globale delle spese militari.

Poi un interesse del “grande pubblico” per il rilancio, sia pure in chiave spaziale, dell’energia nucleare, necessaria per esplorare a fondo il cosmo con vettori a propulsione appunto nucleare.

Infine serve una classe politica determinata a sostenere lo sforzo. Ma sotto questo profilo, Obama ricorda pochissimo il Kennedy dei primi anni sessanta. E il suo von Braun si chiama Eric Schmidt, di Google, un lontano discendente delle German town della Virginia.

L. Belloni
Università di Milano

G. F. Bignami
Il mistero delle sette sfere
Cosa resta da esplorare: dalla depressione di Afar alle stelle più vicine
Strade Blu. Mondadori, Milano, 2013
pp. 178, € 17,50
ISBN 9788804630685