Vincitori Premio "Sergio Panizza e Gabriele Galimberti"

2020
Vincenzo D'AMBROSIO, Università di Napoli Federico II
per i numerosi contributi nell’utilizzo di luce strutturata in svariati campi della fotonica sperimentale, sia applicativi, che di ricerca fondamentale.

2016
Jacopo FORNERIS, INFN, Sezione di Torino
per i contributi sperimentali innovativi alla fotonica a base di diamante.

2014
Matteo CLERICI, Heriot-Watt University, Edinburgh, UK
per i contributi innovativi sia teorici sia sperimentali alla Fotonica nel regime dei THz.

2012
Miriam VITIELLO, CNR, Bari
per i risultati conseguiti nello sviluppo di sorgenti laser a semiconduttore e di rivelatori nano-elettronici ad alta frequenza che hanno aperto nuove frontiere nell'innovazione della fotonica Terahertz.

2010
Dario PISIGNANO, Università di Pisa
per i risultati da lui conseguiti e il grado di innovazione ottenuto nel campo delle nanofibre attive a emissione di luce.

2009
Marco ANNI, Università di Lecce
per gli originali risultati ottenuti nello studio di eterostrutture epitassiali monodimensionali (Quantum Wires), di materiali organici coniugati e di nanocristalli colloidali di semiconduttori.

2007
Adalberto BALZAROTTI
per contributi fondamentali allo studio dell’interazione radiazione-materia, essendo stato tra i pionieri nell’utilizzare a tal fine la radiazione di sincrotrone ed avendo introdotto approcci innovativi per la preparazione di nuovi materiali e sistemi, in particolare la crescita ordinata di punti quantici indotta da sofisticati processi di nanolitografia dei substrati.
Paolo MAZZOLDI
per il contributo essenziale dato allo sviluppo della scienza dei materiali, con ricchezza di iniziative e molteplicità di approcci nella preparazione, trattamento e studio di materiali e strutture innovative, fino ai recenti risultati di particolare interesse sulla nucleazione e crescita di nanosistemi metallici in matrici polimeriche.

2005
Vittorio DEGIORGIO
per importanti contributi alle ricerche riguardanti l’interazione radiazione-materia, sia utilizzando in modo pionieristico la diffusione di luce laser in soluzioni micellari e dispersioni colloidali per lo studio delle relazioni tra transizioni di fase e fenomeni di aggregazione sia offrendo nuove prospettive di sviluppo all’ottica nonlineare con l’introduzione di nuovi materiali e dispositivi per la propagazione in fibra ottica.

2003
Alessandro TREDICUCCI
per la progettazione e realizzazione, in collaborazione con gruppi di ricerca ai Bell Labs e Scuola Normale Superiore di Pisa del primo laser a semiconduttore nella regione spettrale dei THz, mediante il fenomeno della cascata quantica nelle nanostrutture. Questo rappresenta un contributo fondamentale per lo sviluppo della fotonica in quella regione spettrale, di particolare rilevanza anche per le applicazioni in vari settori quali l'imaging in campo medico e le telecomunicazioni.

2001
Gerardo ALZETTA, Luigi MOI e Ennio ARIMONDO
per la scoperta del fenomeno della trasparenza elettromagneticamente indotta (E.I.T.) nell'assorbimento del sodio atomico; e per la sua spiegazione in termini dell'intrappolamento coerente delle popolazioni sui livelli iperfini.

1999
Orazio SVELTO, Milano
per i suoi contributi nel campo della generazione di impulsi laser ultracorti, e per l'uso di tali impulsi in studi di carattere fondamentale sulla interazione radiazione-materia. In particolare si segnala l'invenzione di un nuovo tipo di compressore di impulsi laser, basato su una fibra cava in silice riempita con gas nobili ad elevata pressione, che ha consentito di comprimere impulsi di considerevole energia (centinaia di microjoule) di un laser a titanio in zaffiro fino alla durata record di 4.5 femtosecodi. Il Laboratorio di Elettronica Quatistica da lui diretto è uno dei centri di maggior rilievo in campo internazionale.

1997
Angiolino STELLA, Pavia
per avere iniziato e sviluppato, anche attivando collaborazioni internazionali, un campo di ricerca sulle proprietà ottiche ed elettroniche delle nanoparticelle semiconduttrici e metalliche in matrice dielettrica. In particolare per l'osservazione e l'interpretazione dello spostamento verso il blue dei picchi di eccitazione del germanio, e della diminuzione del tempo di rilassamento nella risonanza di plasma superficiale nel gallio al diminuire del raggio delle nanoparticelle. Tali fenomeni hanno permesso di affrontare i problemi del comportamento degli elettroni negli aggregati atomici estremamente piccoli e della loro interazione con gli stati vibrazionali di superficie, con promettenti possibilità per le applicazioni optoelettroniche di materiali complessi.

1995
Massimo INGUSCIO, Firenze, Franco STRUMIA, Pisa e Paolo MINGUZZI, Pisa
per i loro contributi allo sviluppo della spettroscopia laser di alta risoluzione spettrale e alta sensibilità, finalizzata allo studio di transizioni deboli negli atomi e nelle molecole.

1993
Umberto Maria GRASSANO, Roma, Giuseppe BALDACCHINI, Frascati, e Mauro TONELLI, Pisa
per avere sviluppato un nuovo tipo di laser per radiazione nel vicino infrarosso (2.5-3 µ), basato sulle proprietà di centri di colore localizzati presso le impurezze nei cristalli ionici, ottenendo un notevole miglioramento nella sintonizzabilità e nel guadagno rispetto ad altri laser disponibili in tale ragione spettrale.

1991
Rodolfo BONIFACIO, Milano e Luigi LUGIATO, Milano
per i loro lavori sulle instabilità ottiche che hanno contribuito allo sviluppo delle ricerche sulla fisica dei sistemi caotici.

1990
Emanuele RIMINI, Catania
per i suoi contributi allo studio della fusione e della ricristallizzazione dei solidi con tecniche laser (laser annealing).

1989
Fortunato Tito ARECCHI, Firenze e Adriano GOZZINI, Pisa
uno dei più importanti processi fisici nonlineari che sono alla base della moderna optoelettronica sia per le implicazioni di carattere applicativo che per quelle di tipo fondamentale è la bistabilità ottica. I Professori Tito Arecchi e Adriano Gozzini hanno sistemeticamente svolto, a partire dai primi anni '80, ricerche di tipo sperimentale, rispettivamente, nel dominio delle frequenze ottiche e delle microonde, contribuendo in in modo rilevante al rapido sviluppo ed alla comprensione dei meccanismi fisici relativi alla bistabilità ottica. In particolare, i risultati delle loro ricerche si sono dimostrati di primaria importanza in questo campo, come testimoniato dall'ampia risonanza raggiunta nell'ambito della letteratura scientifica internazionale.