Francesco Mallamace - Messina

Mallamace

Curriculum Vitae

Francesco Mallamace si laurea in Fisica nel 1973. Il suo interesse verte nello studio della fisica dei sistemi complessi. Le proprietà termodinamiche ed i comportamenti anomali di liquidi (acqua in particolare), polimeri, sistemi nanoconfinati e biosistemi sono studiate con differenti tecniche sperimentali (scattering di luce e neutroni, viscoelasticità, sound propagation ed NMR).

FM ha diretto numerosi congressi e scuole, ad esempio le Enrico Fermi Schools di Varenna nel 1996, 2003, and 2010 (Co-director H.E. Stanley). è riconosciuto dalla comunità internazionale dei sistemi complessi come uno dei membri più attivi sopratutto nelle attività di ricerca e di promozione scientifica. Molte delle sue pubblicazioni coinvolgono giovani in formazione e sono realizzate tramite progetti e collaborazioni di ricerca nazionali ed internazionali. Alcuni sono progetti europei, altri su scale più ampie, e.g. esperimenti di scattering di neutroni sviluppati in diversi National laboratories USA.  FM è attualmente membro della Società Italiana di Fisica, della American Physical Society, della American Chemical Society e della Royal Society of Chemistry.

FM è attivo in commissioni internazionali di valutazione della ricerca ed in comitati scientifici di laboratori internazionali (EU, Taiwan, Corea, Japan, USA). Nel 2007 ha vinto il "Cozzarelli Prize" della USA National Academy of Science. Dal 1997 è research affiliate al Massachusetts Institute of Technology, Nuclear Science and Engineering Dep. e dal 2010 è visiting professor alla Boston University, Physics Dep. Nel triennio 2016-2019 è stato componente del CdP della Società Italiana di Fisica.

Dichiarazione di intenti

Questa candidatura nasce dal desiderio di sostenere in ambito SIF lo sviluppo della nostra intera comunità ed in particolare della sua componente più direttamente impegnata nel settore dei materiali e dei sistemi complessi. Un'area di larga interdisciplinarietà che vede la partecipazione di ricercatori della fisica, chimica, biologia e medicina, e di talune scienze sociali quali l'economia, con un ruolo sempre più centrale nella scienza e nella tecnologia.

In questo contesto è fondamentale il ruolo della Fisica Statistica proponendo una decrizione comune per fenomeni e processi di aree di ricerca diverse, in apparenza poco collegati tra loro. Mi riferisco ai sistemi (e.g. polimeri, gels, cristalli liquidi, vetri, proteine, DNA polielettroliti, materia granulata, etc.) e ai processi complessi (caos, turbolenza, jamming, economia, funzioni biologiche, networking) descritti tramite una appropriata generalizzazione dei metodi per studiare i fenomeni di ordine in sistemi semplici definiti su due pilastri concettuali: le Leggi di Scala e la Universalità.

Dagli inizi, anni 50, caratterizzati dallo studio dei fenomeni critici, dei gruppi di rinormalizzione, delle dinamiche dei polimeri e delle loro soluzioni, delle transizioni sol-gel (e.g. percolazione), etc. il contributo della nostra comunità nella scienza dei sistemi complessi è stato determinante e continua oggi ad essere prioritario a livello globale. Molti sono infatti i ricercatori Italiani di questo campo impegnati nelle più prestigiose strutture di ricerca.